Spazio PMI

Aiutiamo le PMI ad ottenere finanziamenti per i loro piccoli e grandi progetti

I nostri servizi per le PMI

  • Fondo di Garanzia per le PMI

  • Accesso al Credito Agrario / Fidejussione diretta ISMEA

  • Accesso al Credito “Nuova Sabatini”

  • Assistenza per Leasing / Factoring

  • Assistenza nella Compilazione del Modello di Rating

  • Assistenza nell’accesso al Microcredito

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    PMI – Piccole e Medie Imprese

    In conformità con le disposizioni dell’Unione Europea sono definite PMI, le microimprese, le piccole imprese e le medie imprese che:

    a) hanno meno di 250 addetti

    oppure

    b) hanno un fatturato annuo non superiore a 50 milioni di Euro, o un totale di bilancio (cioè totale di attivo patrimoniale) annuo non superiore a 43 milioni di Euro

     

    MICRO IMPRESA

    ADDETTI ≤ 10
    FATTURATO ≤ 2 MILIONI DI EURO
    BILANCIO ANNUALE ≤ 2 MILIONI DI EURO

    PICCOLA IMPRESA

    ADDETTI ≤ 50
    FATTURATO ≤ 10 MILIONI DI EURO
    BILANCIO ANNUALE ≤ 10 MILIONI DI EURO
     

    MEDIA IMPRESA

    ADDETTI ≤ 250
    FATTURATO ≤ 50 MILIONI DI EURO
    BILANCIO ANNUALE ≤ 43 MILIONI DI EURO
     

    La nuova definizione di PMI è entrata in vigore il 1° Gennaio 2005 e si applica a tutte le politiche, programmi e misure posti in essere dalla Commissione diretti alle PMI

    La PMI che desidera accedere al fondo, deve indicare se è autonoma, collegata o associata. È autonoma se non è né associata né collegata. Sono collegate le imprese fra le quali esiste una delle seguenti relazioni:

    • l’impresa in cui un’altra dispone della maggioranza dei voti esercitabili nell’assemblea ordinaria
    • l’impresa in cui un’altra dispone dei voti sufficienti per esercitare un’influenza dominante nell’assemblea ordinaria
    • l’impresa su cui un’altra ha il diritto, in virtù di un contratto o di una clausula statutaria, di esercitare un’influenza dominante, quando la legge applicabile consenta tali contratti o clausule
    • le imprese in cui un’altra, in base ad accordi con altri soci, controlla da sola la maggioranza dei diritti di voto
    • Le imprese sono definite associate quando un’impresa detiene da sola oppure insieme ad una o più collegate, il 25% o più del capitale o dei diritti di voto di un’altra. Nel caso non esistano conti consolidati, ai dati dell’impresa richiedente si sommano interamente i dati degli occupati e del fatturato o del totale di bilancio desunti dal bilancio di esercizio di tali imprese.

    Le imprese sono definite associate quando un’impresa detiene da sola oppure insieme ad una o più collegate, il 25% o più del capitale o dei diritti di voto di un’altra. Nel caso non esistano conti consolidati, ai dati dell’impresa richiedente si sommano interamente i dati degli occupati e del fatturato o del totale di bilancio desunti dal bilancio di esercizio di tali imprese.

    Non trova applicazione il limite del 25% quando le categorie di investitori sono:

    • società pubbliche di partecipazione, società di capitale di rischio, persone fisiche o gruppi di persone fisiche esercitanti regolare attività di investimento in capitale di rischio, che investono fondi propri in imprese non quotate a condizione che il totale investito, da tali persone o gruppi di persone, in una stessa impresa non superi € 1.250.000
    • investitori istituzionali, compresi i fondi di sviluppo regionale
    • università o centri di ricerca pubblici e privati senza scopo di lucro
    • enti pubblici locali, aventi un bilancio annuale inferiore a € 10.000.000 e meno di 5000 abitanti

    REQUISITI PMI

    Ai fini dell’ammissione al Fondo, le imprese devono risultare “economicamente e finanziariamente sane” sulle quali cioè si possa accertare, valutandone la consistenza patrimoniale e finanziaria, la possibilità di far fronte agli impegni finanziari derivanti dalle operazioni per le quali viene richiesto l’intervento del Fondo.

    I criteri di valutazione  variano a seconda del settore di attività e del regime contabile dell’impresa beneficiaria (contabilità semplificata o ordinaria). La valutazione del merito di credito ha generalmente ad oggetto i dati di bilancio (o delle dichiarazioni fiscali) degli ultimi due esercizi e consiste nel calcolo (modello di scoring) dei principali indicatori economico-finanziari e del relativo scostamento dai “valori ottimali”, con il conseguente inserimento dell’impresa beneficiaria in una delle 3 fasce di valutazione (Fascia 1, Fascia 2 e Fascia 3).

    La normativa del Fondo prevede l’abilitazione delle stesse banche, che fanno richiesta di garanzia, a certificare il merito di credito delle imprese beneficiarie nei seguenti casi:

    Per i finanziamenti a medio-lungo termine o per le altre operazioni di importo ridotto (fino a € 100.000) se il finanziamento non è assistito da altre garanzie (reali, bancarie o assicurative) e se l’impresa beneficiaria presenta un utile d’esercizio negli ultimi due anni, è prevista la possibilità che la banca certifichi direttamente il merito di credito dell’impresa trasmettendo all’ente gestore, in luogo degli scoring contenenti i dati di bilancio, una dichiarazione attestante il ricorrere delle condizioni sopra menzionate.

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